MORTE I. ZANNIER. BORDIN: EREDITÀ CULTURALE PER LE NUOVE GENERAZIONI
(ACON) Trieste, 27 ott - "Con la scomparsa di Italo Zannier, il
Friuli Venezia Giulia perde un protagonista della propria cultura
e l'Italia uno dei più autorevoli studiosi della fotografia. Un
maestro che ha saputo unire la ricerca, l'insegnamento e la
pratica fotografica, contribuendo a formare generazioni di
autori, ricercatori e cittadini più consapevoli del valore delle
immagini".
Lo afferma il presidente del Consiglio regionale del Friuli
Venezia Giulia, Mauro Bordin, esprimendo il cordoglio
dell'Assemblea legislativa per la scomparsa del fotografo e
storico della fotografia, nato a Spilimbergo e spentosi oggi
all'età di 94 anni.
"Primo in Italia a ricoprire una cattedra universitaria di Storia
della fotografia, Zannier ha contribuito a dare a questa
disciplina il riconoscimento culturale e accademico che merita.
Il suo lavoro ci ricorda che una fotografia è anche
testimonianza, memoria e strumento per comprendere la società e i
suoi cambiamenti", prosegue Bordin.
"Il legame con la nostra terra - ricorda il presidente
dell'Assemblea legislativa regionale - trova espressione nel
Centro di ricerca fotografica di Lestans e nell'impegno come
componente della giuria del Premio Hemingway di Lignano
Sabbiadoro, per la sezione Fotografia e Fotolibro. Un contributo
prezioso, che ha arricchito la vita culturale regionale e aperto
occasioni di confronto con il panorama nazionale e
internazionale".
"Ai familiari e a quanti hanno condiviso con lui percorsi di
studio e di lavoro - conclude - rivolgo la vicinanza del
Consiglio regionale e il ringraziamento per un'eredità culturale
che continuerà a parlare alle nuove generazioni".
ACON/AD-rcm